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Neffa

"Fastidio"

[Strofa 1: Kaos]
Io mi nutro di fastidio, come l’uomo Methodo: porto il dolore
Lo porto dentro come melma che mi avvolge il cuore
Lo porto in giro con i miei pensieri già da vecchia data
E mentre io mi nutro di fastidio lui si mangia la mia vita
Come un candela rovesciata brucia il doppio più veloce
Per questo io non trovo pace
Il tempo scorre e non si arresta
La lancetta gira senza sosta: non resta che abbasar la testa
Anche per questa ragione non trovo soluzione alcuna
Se non nutrirmi di fastidio e rigirarmi nella mia cancrena
Maledicendo la sfortuna che da quando sono nato
Non mi ha lasciato mai un minuto
Ma non mi piango addosso, reagisco come posso
Fortuna c’è il fastidio che stimola lo studio e pure il gusto
E adesso che di tempo per scherzare non ve n’è
Io non vi vedo… mi nutro di fastidio

[Rit.: Kaos & LowdyNCN]
Quando vado in para appaio, la quiete è il mio contrario
Io mi nutro di fastidio

[LowdyNCN (dj Gruff)]
Metamorfosi dovuta ad un fastidio che si manifesta dopo storie di pensieri strani, crisi maniacali
Uccido io la quiete col veleno che produco per restare nei miei piani
La deficienza è sotto tiro, la tengo appesa a un filo
La sua risata è insopportabile: se premo uccido
Non ho tempo da sprecare, zero sprechi
Niente giochi, io ho da fare
Quello che mi spetta non lo voglio più, non serve più
E anche se ci fosse non mi calma più
Ormai ci sono e resto
Mi nutro di fastidio e mi innesco, tipo losco
Ho il fermo immagine sul programma guaio
Sono stronzo ma non ti invidio: bravo perché studio
Sgarbato di fronte a tanta cortesia
Quello che faccio è roba mia, solo roba mia
Come è mia ‘sta poesia imparata sulla strada
Un pavimento freddo dove gira la mia schiena nuda
Tengo un pazzo a bada, perché sennò ti cago addosso
Sicuramente io ti stresso…

[Rit.]
Quando vado in para appaio, la quiete è il mio contrario
Io mi nutro di fastidio

[Strofa 3: Kaos]
Ho perso ogni riferimento tipo il come il dove il quando
Anche volendo cambiare pare non ci sia più tempo
Un nome a questa situazione forse poi sitrova
Ma adesso io mi nutro di fastidio questa è la mia dieta
Con le spalle al muro e senza via di uscita
La vita è una puttana, una vetrina piena con la porta chiusa
Di tempo non ne resta troppo, vedi che fa brutto
Non resta che appoggiarsi in testa il ferro e premere il grilleto
L’avrei già fatto credimi, fastidio salvami…
Lui mi ha salvato, e adesso nutrimi, non farmi stare male quando il cielo è grigio e dammi luce quando regna il buio, concedimi la vista quando io non vedo
In quanto penso di non stare in giro troppo a lungo
Mi sento stanco e non ci sto più dentro
Quindi conto solo il tempo che rimane per finire il mio lavoro tra me e il suicidio, l’ostacolo è il Fastidio

[Rit.]
Quando vado in para appaio, la quiete è il mio contrario
Io mi nutro di fastidio

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