Vision
Muladhara
[Strofa 1: Lacura]
Parla dai che tu non sei te stesso, tu
Parla dai fra che non sei diverso
E senti come va, quando suono nel tempo
E quando faccio un testo si crea un multiverso
Stai messo male, preso male
Tu conti canti ma non continuare, tu
Quanti instanti devi motivare
Perchè quanti squarci tu non sai accettare
Dai continuare, controvento poi
Coordinare il mio sentimento
Il mio movimento contro ogni censura
Sarà presto il senso della mia natura
Stazza dura, tu non ferisci
La mia aura pura che dona consigli
Notti di bisbigli, in altre dimensioni
Ci hanno reso i figli degli alieno suoni

[Strofa 2: Rimorso]
É come morti in una casa senza la speranza
Chiusi in una stanza, il buio che avanza
M'avendo un’altra chance la guarderesti ridere
Dovresti chiederti perche dovresti vivere
Sembra impossibile ma siamo giunti al limite
Non riuscirai a vedere un altro simile, vedo solo vipere
Con denti come lame trasformate in liriche
Serpenti da un veleno inverosimile
E le parole bruciano molto più delle critiche
E il mio cuore, converte tutte le emozioni in ritmiche
Saranno come vittime, sacre scritture bibliche
Convinti che non cambieranno mai modo di esistere
Non capisci che, il mondo è tutto ciò che siamo
Ed è grazie al sistema se ancora viviamo, siamo
Parassiti in viaggio dentro ai corpi
Che prima erano i nostri e adesso sono zombie
[Pre-Ritornello: Lacura]
Fermi qua, fermi qua
E siamo fermi qua (fermi qua)
Fermi qua, e siamo fermi qua

[Ritornello: Lacura]
È come essere altrove eppure siamo fermi qua, fermi qua
E siamo fermi qua
La dove vivi solo una parte di umanità
Non è la tua realtà, è l'Dualità

[Outro: Lacura]
È come essere altrove eppure siamo fermi qua, fermi qua
E siamo fermi qua
La nostra voce è il tempo che muove la sua anima, anima
Anima