Roby Facchinetti
Il primo e l’ultimo uomo
(Facchinetti-Negrini)
Sono davanti a me stesso
E vedo un viso qualunque
E come sempre mi chiedo
Come faccia lei quando ritorno a casa
Avvilito del mondo
A morire per me
E quando queste mie dita stanche
Di aver bussato a troppe porte chiuse
Non ce la fanno nemmeno
Ad accarezzarle il viso
Le sue labbra di rosa non sono mai stanche
Son parole bianche come angeli in volo
Quando lei mi dice
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
La casa che amo ogni giorno mi parla, mi parla di te
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
"Sono davanti a me stesso
E vedo un viso qualunque
E all'improvviso mi chiedo
Cosa mi succede, cosa sto inventando
Nei pensieri miei
Mentre muoio per lei
Da ieri in questa casa
Nessuna voce si sente
Lei non vorrebbe nemmeno
Ritornarci un minuto
Le labbra di rosa si sono stancate
Di promesse sbagliate
Le stesse parole un altro fanno felice
"Tu sei la vita, il primo e l'ultimo uomo
La casa che amo ogni giorno mi parla, mi parla di te
Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo..."
"Tu sei il primo e l'ultimo uomo...
Tu sei il primo e l'ultimo uomo... "
(ripete ad libitum)