Francesco De Gregori
Caldo E Scuro
Sono venuto nella tua città un giorno, era caldo e scuro
Poteva essere mezzogiorno, ma non ne sono sicuro
Avevo tempo da perdere, da guadagnare niente
Non c'eri tu nell'aria, sensibilmente
C'erano macchine ferme sulla tangenziale
E occhi al finestrino che respiravano male
Avessi almeno potuto scendere e fermarmi a mangiare
Ma i ristoranti erano tutti pieni e non avevo fame
E sono entrato in un portone e dentro un grande ascensore
E mi hanno fatto domande sulla mia vita interiore
Ed in qualcuna delle mie risposte c'era il tuo nome
Mentre la tua città prendeva fuoco sotto al sole
Così mi son sentito piccolo come un chicco di grano
Quando ho guardato la tua foto sul muro ed ero già lontano
Tu sorridevi a qualcuno, qualche anno prima
Ed io ho pensato, sarà meglio lasciare questa città
Prima che sia mattina
Ed ho imparato che l'amore insegna ma non si fa imparare
E ho giocato a nascondermi e a farmi trovare
Ed ho provato a smettere di bere e a ricominciare
E sono stato bene, e sono stato male