Levante
Metro
[Testo di "Metro"]

[Strofa]
Io camminavo come sempre
Con gli occhi fissi sul cemento
Quando ho deciso di distrarmi dalla marcia dei miei passi
Ho preso fuoco in uno sguardo
In quella faccia familiare
Dall'altro lato delle scale mobili
Coi nostri corpi immobili
Incerti se gridarsi "Ciao!" o fingersi due estranei
Che a voler essere sinceri
Da quando fu di tempo ne è passato
E ci ha cambiato nel profondo
Ci ha anche calpestato il corpo
Ma che colpo averti rincontrato
Non ci eravamo detti "Ciao per sempre"?
Lo sai la rabbia fa mentire la gente
E adеsso mi scappa da ridere a volerti bеne da così lontano
E non soffrirne più
Ma come stai? Cosa combini ora?
Hai poi trovato il posto giusto per te?
E con la terapia? Un po' funziona
Non piango più per roba inutile
("Scusami, ti sto facendo perdere tempo, dove andavi di bello?"
"Dove andavo di bello? Non lo ricordo più")
[Ritornello]
Ma come stai? Cosa combini ora?
Hai poi trovato il posto giusto per te?
E con la terapia? Un po' funziona
Non piango più per roba inutile, eh-eh, eh-eh, eh-eh
Non piango più per roba inutile eh-eh, eh-eh, eh-eh
Ma cosa fai? Vieni ad abbracciarmi allora
Della tua pelle non so più niente eh-eh
Ti bacio in fronte e vado via di corsa
Con quel sorriso mi fai piangere, eh-eh, eh-eh, eh-eh
Con quel sorriso mi fai piangere, eh-eh, eh-eh, eh-eh

[Outro]
Che strano averti rincontrato adesso
Che io non prendo quasi mai la metro