Rancore
Rhymebox
[Testo di "Rhymebox"]

[Strofa 1]
E la penna rossa sfilo dal taschino
Mi darò una mossa, scriverò una lista
Ne ho già fatte altre, buttate nel cestino
Cosa porterò? Non parto certo da turista
Butto nella borsa tutto ciò che scrivo
Basterà un vestito invernale o estivo
Hocus Pocus in cui c'è lo Spazzacamino
Uno spazzolino e il mio bel destino
Uscirò di corsa
La macchina già in sosta, toccando la portiera avrò la scossa
Entro furtivo, qualche scemo che non stimo, mentre svuoto il posacenere pieno dal finestrino
Datemi un motivo per restare perché qui non c'è mattino
Però andarmene sarà come un martirio
Non so più che cosa fare, è troppo questo delirio
Tarek, non dare all'occhio, non fargli da collirio
Guardo un attimo in alto, accendo e parto
Voi non cercate di togliermi via
Tanto la colpa la tengo che è mia
Quando la musica è un atto carnale
Non si può amare in un mondo infernale
Io non ho detto mai mezza bugia
Non ho capito cos'è l'entropia
Questa è la storia infinita
Nessuna mente è malata
Ma io non ho più nostalgia
È banale ogni data, è banale la vita
L'allegria è un'allergia, c'è un canale d'entrata e un canale d'uscita
C'è qualcuno che mi sta succhiando tutta l'energia
Voi bruciatemi o faccio eresia
È la magia della mia frenesia che ci sia strategia
L'orologio che ho al polso è una bomba ad orologeria
Tra la mia e la tua alchimia, via
[Strofa 2]
Era misero, era ingenuo, ma non smisero il genio-cidio
Nella testa fruga (Che fruga?), nella testa fruga (Chi fruga?)
Questo mondo è in pugno a un genio, primogenito e genio-cidio
Non rimane che una piccola buca, per la grande fuga (Eh)
Era misero più che un genio, ma non smisero il genio-cidio
Non l'uccisero subito, dubito, prima gli incisero addosso il fastidio
Puoi decidere tutto se i buoni sono sempre perdonati
Non uccidere tutti o muori, siamo tutti collegati
Vuoi uccidere? Forse sto fuori, troppi dubbi sono nati
Tu non ridere, vuoi rose e fiori? Io mi sveglio tra i conati
Per reprimere le mie emozioni, più drogato dei drogati
Io sarò maleducato voi educati, ad essere surrogati già succhiati
Era misero, era ingenuo, ma non smisero il genio-cidio
Fuori dal paradiso lo derisero, gli misero in vena una siringa di litio
Impulsivo io mi concentro, sembro un campo di concentramento
Anche se mi isolo sento voci all'unisono che mi dicono che è il momento
(Be water my friend)

[Strofa 3]
Hai preso troppa confidenza con il male
Tanto che state in convivenza, ormai è normale
È generale la tendenza da bipolare
E tu pretendi di parlare col titolare
Hai preso troppa confidenza con il male
Tanto che state in convivenza, ormai è normale
È generale la tendenza da bipolare
E tu pretendi di parlare col titolare
Sembra un atto eroico, invece è musica maniaca
Grazie a qualche introito di una presenza demoniaca
Siamo nati da un Commodore, attaccati ad un monitor
Sembra sano ma è paranoico, sembra erba ma è ammoniaca
Quanti ascoltano l'underground, diffidenti dal commerciale
Quanti fan del sound, eravate razzisti ed indifferenti
Vaffanculo all'underground, vaffanculo al commerciale
Underground, commerciale, commerciale under venti
Ventilato al punto che è fresco, i fogli cadono al primo spunto
Vendi un atomo e avranno il resto molto presto
Esco sempre spettinato dentro l'affresco
Non lo vedi che qui ogni insulto è occulto
Ogni sorriso disonesto, appunto
C'è chi ha fatto canestro, solo grazie al contesto
Ho difetti da incesto, cerco solo un pretesto? Certo
Cerco di buttare il destino dentro al giusto cesto
Giusto questo quindi io mi cestino di gusto, poi mi riciclo presto
Hai preso troppa confidenza con il male
Tanto che state in convivenza, ormai è normale
È generale la tendenza da bipolare
E tu pretendi di parlare col titolare
Hai preso troppa confidenza con il male
Tanto che state in convivenza, ormai è normale
È generale la tendenza da bipolare
E tu pretendi di parlare col titolare
Rancore