Zorba
Fiamme di Resistenza
Settant'anni troppi acciacchi troppi morti sulle spalle
Troppi scontri troppo sangue in un sistema senza falle
Tesso intrighi nell’ombra come una tela di percalle
È il principio del caos stacco le ali alle farfalle
Settant'anni spesi bene tra tangenti e corruzione
Non mi serve un'anima se ho manganelli e repressione
Se rivolta e resistenza sono sempre il tema
Ogni volta con insistenza resto sempre il sistema

E il fatto è che quello che importa
Non è un concetto ma una scelta
La vostra indifferenza la vostra Desistenza
Non importa la vittoria più la Resistenza
Resistere è fare e riflettere
Desistere è ignorare e permettere
La nostra giovane generazione se non si muove perderà
Hanno la forza ma non la ragione

Sempre io un cecchino a Portella della Ginestra
Sempre io il terrore delle bombe in piazza
Sempre io la spinta mai punita mai vista
Che suicida anarchici giù dalla finestra
Sempre io il padre di una polizia fascista
Sono la bomba alla Stazione di Bologna
Sono la bomba in Piazza della Loggia
Sono bombe nere dirottate sulla pista rossa
O sulla pista anarchica di Ponte della Ghisolfa
Vi ho educati per anni a questa indifferenza
Ho coltivato un’ossessiva desistenza
Ho annegato nel sangue fiamme di Resistenza
Se vi ho dato la seconda chi è la prima Propaganda?
Se vi ho dato la seconda chi è la prima Propaganda?
E il fatto è che quello che importa
Non è un concetto ma una scelta
La vostra indifferenza la vostra Desistenza
Non importa la vittoria più la Resistenza
Resistere è fare e riflettere
Desistere è ignorare e permettere
La nostra giovane generazione se non si muove perderà
Hanno la forza ma non la ragione
E il fatto è che quello che importa
Non è un concetto ma una scelta
La vostra indifferenza la vostra Desistenza
Non importa la vittoria più la Resistenza
Resistere è fare e riflettere
Desistere è ignorare e permettere
La nostra giovane generazione se non si muove perderà
Hanno la forza ma non la ragione

«Ci sarà invece chi continuerà col suo furore anonimo, ritornato individualista, e perciò sterile: cadrà nella delinquenza, la grande macchina dei furori perduti, dimenticherà che la storia gli ha camminato al fianco, un giorno, ha respirato attraverso i suoi denti serrati. Gli ex fascisti diranno: i partigiani! Ve lo dicevo, io! Io l'ho capito subito! e non avranno capito niente, né prima né dopo»