Fabri Fibra
S.A.I.C.
[Testo di "S.A.I.C." ft. Fabri Fibra]

[Intro: DJ Yaner]
Quando voglio? Okay
Ciao, sono DJ Yaner from Men In Skratch
Volevo dire una cosa ragazzi, importantissima
C'avete rotto il cazzo

[Intro: Fabri Fibra]
È una vita che la feccia parla a vuoto gratuitamente
Non fa mai niente
Certa gente dovrebbe andarsene affanculo

[Strofa 1: Bassi Maestro]
Succhiamelo ancora, succhialo di più
Tanto mi hai già visto in tv
Che facevo un po' di scratch assieme a Piero Pelù
O era Syria?
Cambia un cazzo tanto han tutti intorno gente finta
Anche al vero artista gli si stringe il culo
Perché sa che se gli gira a qualcuno domani ha chiuso
Italia mafia della melma discografica
Dove i settantenni decidono anche la grafica
Dove i direttori artistici guidano il business
Come un gruppo di tassisti autistici
Rischi a viverci, ti dicono mischiati
Senti la campana opposta b, ritirati
Tanto questi in tre anni falliscono
Questi artisti in tre anni spariscono
Ma com'è che non capiscono in America
L'industria è costruita su un negro che si è stampato un disco
E a capo chino sento cazzate su come rimo
Vorrebbero più suoni alla Tiromancino
E se non cloni R Kelly, suoni di plastica
Questa è l'Italia e la sua musica fantastica
Questo pop di Meneguzzi, Angelini non funziona
Ma nemmeno in sottofondo mentre mi spompini
C'è il mio stereo che piange sangue
Perché l'ha preso tanto in culo che gli hanno sfondato le casse
E alla radio cosa abbiamo adesso?
Caparezza e Frankie Hi-NRG no? Solo questo
Okay, tutto il mio rispetto
Ma questo è solo rap, non hip hop
E suona pure vecchio
E poi c'è il furbino della major
Che è un tipo giornalista che è amico del portinaio
Ha detto: "Il rap è pregio"
Questi rubano, prendono e consumano
Producono e se non vai subito (Ciao) Ti sei solo illuso
Potete andarvene affanculo
Per quanto mi riguarda resto indipendente come il 4 luglio
Dopo ognuno sceglie come meglio crede
Succhiatecelo bene, ma bene, bene, bene
[Ritornello: Bassi Maestro & Fabri Fibra]
Se ascolti questo pezzo con il tuo ragazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Se quando fai le rime copi il nostro andazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Se la musica italiana mette in imbarazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Ma cosa cazzo ascoltano nel tuo palazzo, B?
Succhiateci ancora il cazzo

[Strofa 2: Fabri Fibra]
Vengo dal ventre della paranoia
Il mio corpo è a terra, la mia testa in braccio al boia
Mi prende e poi mi appende a testa in giù, di controvoglia
Ma appena apri la bocca io ti sborro in gola, troia
Io mangio acido, il mio fegato è flaccido
Poi quando scrivo mi agito, scrivo e mi agito
Ho il rap che è magico, non canto Per Elisa
Voglio entrare questa notte in camera di Malaisa
E vedere dove ha messo i venticinque milioni
Che si è presa per un disco che non è mai uscito
Questa ladra incapace prometteva canzoni
Scemo io che le aspettavo come un rincoglionito
Io sono un pazzo perché mi tocco il cazzo
Quando bevo il gin in casa e canto nudo dal terrazzo
Vibra click avanti che non c'è più spazio
Perché devastiamo il culo in tutto il territorio nazionale, anale
Banale, ma dalle mie parti pugnali alle spalle leccapalle
E io che mi incazzo e castro e oltretutto frusto
Ti sgo- ti sgozzo mentre io mi strozzo
Non prendo fiato perché ho il vomito che è a schizzo
Collassato in ambulanza dopo che ammazzai Fabrizio
Io tengo un problema, forse fumo troppo
Questa gente sta tornando o sono io che vedo doppio?
[Ritornello: Fabri Fibra & Bassi Maestro]
Se ascolti questo pezzo con il tuo ragazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Se quando fai le rime copi il nostro andazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Se la musica italiana mette in imbarazzo
Succhiateci ancora il cazzo
Ma cosa cazzo ascoltano nel tuo palazzo?
Succhiateci ancora il cazzo

[Outro: Mondo Marcio]
Cockdini, conosco le tue brutte abitudini, uomo
So cosa ti piace fare marcio...
Puttane, cocktail, ti conosco, Cristo...
Aaaaah Cockdini, aaaah Cockdini mi uccidi così
Yeah, Mondo Marcio
Un'altra goccia da succhiare, puttana...
Mai stato così in alto Cristo santo, mai stato così fuori
Ora voglio che voi marci la teniate accanto...
La teniate calda e che vi leviate dal cazzo froci