​potsu
Inverno
Strofa 1(rayo)

Svolto pagina l’amore moribondo
L’aria si condensa il fumo si fa forte
Forse e il momento di star fermo
Oggi andrà meglio me lo sento
Giornate sulle panche d’inverno
Me le ricordo per filo per segno
Per due spicci si dava al pegno
Si sprecava solo tempo
Le mani bloccate dal freddo
Si parlava sopra quel tetto
La mia storia sa di sangue
La tua sa di ferro
Pomeriggio al parco col parka
E qua dicevan passa
E si metteva sayf nella cassa
Sperando seriamente fosse vero

Strofa 2(thеo)

Il freddo congela le ansiе, fa spazio al talento
La neve che cade e che forma parole, io me le appunto per filo e per segno
Giro gironi come all'inferno, giro tra peccatori senza buon senso
Quasi non sono presente a me stesso, al posto mio ti saresti già perso
La verità è che non c'è niente che mi sia dovuto
Io che mi sento solo un'entità, in un insieme che è poco evoluto
Tutto quello che ho ottenuto non è la metà di quel che ho voluto
Mi creo la fortuna e non chiedo aiuto
Ma se mi apri le braccia io non lo rifiuto
Il mio flow è velluto da metterti sopra le spalle, così che possa toccarle
So che con te non ho chance, ma quanto meno mi piace sognarle
Incido le barre che ho scritto col sangue, blu perché ho un animo nobile
Molto poco psicolabile, volo su ciò che è di meno captabile
Non c'è futuro per chi da solo non si fa coraggio
Io che prendo il mondo in mano, lo muovo, lo plasmo, ne parlo con il mio linguaggio
Per metterlo in metrica aggancio rime su rime sotto il motore delle forze prime:
Occhio e ragione, anima e emozione, finché divento poeta del sublime